Sindrome post-finasteride: esiste veramente?

La calvizie è un argomento sempre più discusso e dibattuto su web e social. Al centro dell’attenzione ci sarebbero, in particolare, gli effetti dei farmaci utilizzati nel trattamento della calvizie, la Finasteride in particolare. Ultimamente si sente molto discutere di quella che è stata definita “sindrome post-finasteride” ma cosa indica questo termine? Di quale sindrome si parla?

Cos’è la sindrome post-finasteride?

Con il termine di sindrome post-finasteride si fa riferimento ad una serie di disturbo legati all’assunzione di questo farmaco utilizzato per il trattamento della calvizie e che persisterebbero anche dopo la sospensione dello stesso. Di questa sindrome si sente parlare da tempi abbastanza recenti ed ha avuto una risonanza talmente ampia sia all’interno del mondo scientifico e accademico che politico.

L’utilizzo della Finasteride iniziò negli anni ’70 dello scorso secolo quando la sua capacità di agire sul DHT ne permise l’utilizzo nel trattamento di patologie benigne della prostata. La sua efficacia sul DHT, che altro non è che il metabolita attiva del testosterone, permise l’utilizzo di questo farmaco anche per curare l’alopecia androgenetica. In questa forma di calvizie, infatti, la caduta dei capelli è dovuta principalmente ad una eccessiva produzione di DHT causata da una azione più intensa dell’enzima 5 alfa reduttasi, principale responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone. La Finasteride riesce a controllare l’azione dell’enzima e limitare questa trasformazione. Visto il suo effetto sui livelli ormonali, questo farmaco annovera tra i possibili effetti collaterali il calo della libido e disfunzioni erettili. Prima di creare irragionevoli allarmismi è bene sapere che si tratta di una possibilità e non di una sicura conseguenza. Tutti i farmaci utilizzati quotidianamente possono generare effetti collaterali che sono specificati per informare il paziente di un’eventualità. Inoltre, anche nel caso che tali disturbi si manifestassero, scomparirebbero con la sospensione del farmaco che li ha causati. La sindrome post-finasteride, invece, affermerebbe che tali conseguenze potrebbero essere permanenti e restare anche dopo la sospensione del farmaco. Questa affermazione non è confermata da nessun tipo di studio clinico o dato certo. Al contrario, il mondo scientifico ha più volte affermato che i pazienti che hanno lamentato la comparsa di effetti indesiderati sono una piccola parte rispetto al gran numero di persone che utilizzano regolarmente il prodotto in totale sicurezza e senza riscontrare nessun problema nella propria sfera sessuale.

Ogni paziente, però, ha il dovere di utilizzare questo farmaco con responsabilità, dovrà rispettarne le dosi e le modalità di somministrazione consigliate dal proprio specialista.

Comments are closed